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    <title><![CDATA[Blog]]></title>
    <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/</link>
    <description><![CDATA[Blog]]></description>
    <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 04:48:08 +0000</pubDate>
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    <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
    <item>
      <title><![CDATA[Specialized Aethos vs Tarmac SL7 : la story di Umberto Baffigo]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/Specialized-Aethos-vs-Tarmac-SL7-la-story/</link>
      <description><![CDATA[<i>Eccola ritirata…ora bisogna solo pedalare mi dico!!!</i>
</p>
Faccio una piccola premessa, avevo già un S-WORKS Tarmac SL6 Disc: 
<br>gran mezzo, con cui <i>qualche km l’ho fatto.</i> 
</p>Con l’uscita del nuovo modello Tarmac SL7, mi è balzata in testa l’idea di cambiarla; un po' perché colpito dal fascino del giocattolo nuovo con l’integrazione completa di ogni cavo freno e cambio, e un po' per le caratteristiche più performanti della precedente, di cui avevo letto sulle recensioni: sempre leggera, ma ancora più veloce.
<br>
Così parto per ordinare la nuova Tarmac SL7, quando però vedo la novità di Specialized, <b>“la Aethos”</b>, completamente diversa dalle solite bici da corsa, che negli ultimi anni hanno invaso il mercato, sempre più “muscolose”, colorate e piene di scritte, inizio a cambiare idea.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/specialized_aethos_vs_tarmac_sl7_foto_22.jpg" alt="" />
</p>
Stile un pò retrò, linee molto pulite, semplici, quasi un ritorno ai tempi passati. <br> Elegante aggiungerei.<br>
Mi ha subito rapito, affascinato al di là delle sue decantate performance…si sa, una cosa prima ti deve colpire e far innamorare! Anche l’impatto estetico fa sempre la differenza…
</p> 
E allora, cambio idea! Non più la SL7, ma Lei: “AETHOS”
</p>
A proposito del nome, è un termine greco che può essere inteso in diversi modi, ma il più adatto, vuole essere proprio "inizio", “origine”, come il punto di ripartenza di una nova era.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/specialized_aethos_vs_tarmac_sl7_foto_11.jpg" alt="" />
</p>
La giornata è di quelle da cartolina, temperatura ottimale, cielo blu; mi vesto, una buona colazione  e via, inizio a pedalare. 
<br>Non ho pianificato nulla, come faccio quasi sempre; decido solo la direzione e il dislivello da affrontare, il resto è improvvisazione; qui i posti non ci mancano.
</p><i>Non vedo l’ora di provarla! </i>
</p>
Le prime pedalate mi fanno prendere confidenza con il mezzo, ascolto il ronzio della catena, mi godo il cambio elettronico (ho preso la versione che monta il gruppo Shimano elettronico Dura Ace Di2) e la rotondità di pedalata. 
<br> Provo i rapporti, cerco quello più adatto a far girare bene le gambe, per capire come mi trovo.
<br><i>“Lei”</i> risponde subito bene, capisco che tutto è ok, e allora dai! cerchiamo subito un po' di salita e mettiamola a suo agio.
<br>Direzione Valchiusella, un paradiso nelle giornate invernali di sole, non fa mai troppo freddo essendo molto esposta; e oggi è proprio una giornata di quelle.
</p>
La strada comincia a salire, pendenze non impegnative che mi permettono di andare con un buon ritmo. La sento che risponde subito bene, reattiva, rigida, si capisce che la salita è il suo pane!
<br>Se aumento l’andatura e mi alzo sui pedali, sento che risponde subito bene, ti rilancia, ti dà una sensazione di spinta elasticità; un perfetto equilibrio tra rigidità anteriore e posteriore, combinato con un’eccezionale qualità di guida. Vibrazioni zero!!! Mi piace!!!
</p>
Il merito credo sia anche delle ruote in carbonio Alpinist di Roval, superleggere ma nello stesso tempo rigide; anche in questo caso sono riusciti a ridurre ulteriormente il peso, migliorando ancora, ce ne fosse bisogno, il rotolamento. 
</p>
E’ ormai una mezz’oretta che pedalo e mi sto divertendo un sacco!!! Bevo un po’ di sali… decido di proseguire fino a Fondo con ulteriore direzione Palit.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/specialized_aethos_vs_tarmac_sl7_foto_55.jpg" alt="" />
</p>
<br> Ultimi km impegnativi, ben sopra al 10%.
<br>
Anche in questo caso non sono affatto deluso, anzi, più la salita si fa impegnativa <b>meglio la “Aethos” risponde. </b><br> 
La sensazione è di avere proprio una bici comoda, leggera, il telaio finito ha un peso veramente eccezionale, nella mia taglia grava per soli 585 grammi dichiarati. Bici completa intorno ai 6 kg.!!!  
<br>Fatico, fatico comunque, e non poco!!!!! 
<br>Eccomi finalmente in cima, relax finalmente.
</p>Ascolto il “silenzio”.
</p> Mi riposo e ammiro il colore del telaio illuminato dal sole. Spettacolo!!!
</p> 
Indosso l’antivento, addento una barretta e giù!!!
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/specialized_aethos_vs_tarmac_sl7_foto_33.jpg" alt="" />
</p>
<br>Proviamo a sentire le sensazioni in discesa. 
<br>All’inizio sono un po' guardingo, l’asfalto non è il massimo, e poi con una bici cosi leggera mi mette un pò di ansia. Mi dico: non rischiare, scendi tranquillo.
<br>
Invece bastano poche curve per sentirmi subito a mio agio, si comporta ottimamente e si fa guidare in maniera perfetta. Impostata la curva rimane molto stabile e soprattutto ti dà piena sicurezza. 
Tra una curva e l’altra mi ritrovo quasi a valle, allora mi rilasso, rallento, e mi godo il paesaggio, le montagne innevate e l’aria pungente invernale. <br>Ormai sono quasi a casa.
</p>Che dire, ho fatto un’ottima scelta, mi sono fatto “consigliare bene”: la Aethos è una bici di altissima gamma, qualità da vendere, cucita su misura per me che ho il puro piacere di pedalare affrontando dislivello e parecchi km. 
</p>Una bici direi rivolta agli appassionati che vogliono un mezzo performante, bilanciato e comodo, ma anche stiloso, diverso dai soliti standard attuali. <br> Insomma, una bici fuori dagli schemi!
</p>
Chiaramente questo è solo il mio pensiero di amatore….
</p>
Ivrea, 18.02.2021 
<br>Umberto Baffigo
</p>
Curioso di provarla? La nuova Specialized Aethos è una delle <b> bici TEST</b> disponibili in negozio.
</p>
Visita poi il nostro <a href="https://www.bicisportivrea.com/blog"><u><b>blog</b></u></a>, e seguici sui nostri social <a href="https://www.facebook.com/bicisportivrea/"target="_blank"><u><b>Facebook</b></u></a> ed <a href="https://www.instagram.com/bicisport_ivrea/?hl=it"target="_blank"><u><b>Instagram</b></u></a> per altre story e tutorial. ]]></description>
      <pubDate>Thu, 18 Feb 2021 15:34:33 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[GRAVEL: IMPROVVISAZIONE e PERFORMANCE]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/gravel-improvvisazione-e-performance/</link>
      <description><![CDATA["E' il momento di uscire.<br>
Non ho pianificato alcun giro, raramente mi capita. <br>
Solitamente decido solo la direzione: sud per il piatto, est od ovest per il mangia e bevi, nord per qualche salita mediolunga. <br>
Asfalto per 4 o 5 km, il tempo di far girare le gambe, poi inizio a guardarmi intorno, e, imbocco lo sterrato. <br>
Sto pedalando vicino a casa, probabilmente ho già percorso questa strada tante altre volte, ma ogni volta è diversa da quella precedente.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/1.jpg" alt="" />
</p>

<b>Lo sterrato cambia forma: le pietre non sono mai nello stesso posto, le buche non hanno sempre la stessa profondità, talvolta sono pozzanghere altre volte fango allo stato puro.</b>
</P>
Le prime decine di metri mi induriscono le gambe, ma in un attimo trovo il rapporto giusto e le vibrazioni iniziano a provocare piacere. <br>
E' quello il momento in cui mi rendo conto di essere in totale sintonia con la mia <i>Diverge</i>. Sento di poter spingere in curva e ritardare la frenata. <br>
Sono concentrato a scegliere il tracciato migliore ma allo stesso tempo non voglio perdermi il paesaggio in cui sono totalmente immerso.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/foto2.jpg" alt="" />
</p>

Finisce il tratto di sterrato e ritorno sull'asfalto. <br> Se le vibrazioni di prima provocavano piacere, rientrare sull'asfalto dopo un “settore” di ghiaia è momento di pura goduria. <br>E' il momento di bere dalla borraccia ormai sporca. <br>Sembra di pedalare in leggera discesa. <br>Mi godo ancora il paesaggio. <br> In lontananza vedo una strada bianca che mi strizza l'occhio, non sono certo di averla mai imboccata, ma che importa. <br>
Dovesse terminare in mezzo ad un bosco o ad un campo di mais, potrei tornare indietro e considerare altre direzioni.
</p>
<b>Improvvisare il percorso con la curiosità di spingersi oltre regala quasi sempre scorci inaspettati anche nei luoghi vicino a casa che pensavi di conoscere a menadito.</b>
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/3.jpg" alt="" />
</p>
Chi ha detto che gravel è sinonimo di bici da passeggio? <br>
Escludendo i giri di scarico, magari dopo un week-end impegnativo, credo che non ci sia stata nessuna uscita in cui non abbia spinto tutto quello che avevo e tutto quello che poteva la mia <i>Diverge</i>. <br>
Gli accorgimenti tecnici messi in atto da <i>Specialized</i>, come il <b>future shock</b>, ad esempio, hanno certamente agevolato la conduzione del mezzo garantendo maneggevolezza e potenza. <br>Ma questi sviluppi ingegneristici si sono tramutati in presupposti per spingere sempre più forte. <br>
Spesso l'uscita tra “gravelisti” ha come titolo: <i>”prendiamola con calma”</i> o <i>”this is a ride not a race”</i>.<br>
Ecco, ho imparato che il 70% delle volte è menzogna, ma una di quelle bugie a fin di bene, per approcciarsi al meglio all'uscita.
</p>
Ricordo, a proposito, la partecipazione alla <b>“NovaEroica”</b>. Un Week-end fantastico in puro spirito Gravel. </p>
Sono con il mio amico Lorenzo, lui non ha sulle gambe molti km, decidiamo di iscriverci al giro medio, 90 km con D+ 1500, almeno siamo certi di finirla insieme, tanto la <i>prenderemo con calma.</i> </p>
Arriviamo il sabato a Buonconvento, un piccolo borgo medioevale, agghindato a festa e sommerso di biciclette, belle biciclette. <br>
Si respira un'aria di festa ma anche di gara, ma non ci facciamo distrarre dall'organizzazione di NovaEroica da classica di primavera.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/4.jpg" alt="" />
</p>
L'aria di festa pregustata il pomeriggio era il preludio alla serata: musica rock 'n roll e birra, tanta birra, forse troppa birra. <br>
Prima che la situazione ci scappi completamente di mano decidiamo di andare a dormire, non sappiamo esattamente cosa ci spetterà l'indomani.</p>
Nottata difficile, colazione col carico di calorie e siamo in griglia di partenza. C'è davvero molta gente, tutti sorridenti, l'aria è serena e distesa.</p>
Si parte. </p>Durante il tratto di trasferimento sino al km 0, si sente un vociare piacevole e il ronzio di copertoni gonfiati a 3 bar sull'asfalto. <br>Dopo una decina di km, ecco il primo settore di strade bianche. Il gruppo parlante in cui pedaliamo, si fa più silenzioso, la strada prevede uno strappo al 5-6% e in quel momento il ritmo si alza improvvisamente e ci troviamo a mangiare letteralmente polvere, tanta polvere. <br>Decidiamo di proseguire con il nostro passo, non badiamo a questa
provocazione generale. <br>Non passa mezz'ora e siamo ai piedi del tratto clou del percorso il settore “Monte Sante Marie” che prevede, nei suoi 11,5 km di sterrato, un muro di un km scarso oltre il 10% di pendenza. Lì è stato agonismo allo stato puro, altro che <i>prendiamola con calma.</i>
<br>Ad eccezione dei momenti ai generosi ristori lungo il percorso, l'atteggiamento è rimasto sempre lo stesso, iniziava lo sterrato e si menava come dannati. <br>
Ma quello che ci circondava era un paesaggio mozzafiato, in tutti i sensi.
</p>
<b>La bicicletta ti toglie il fiato due volte: la prima volta quando ti fa spingere in fuori soglia, la seconda quando ti permette di godere la bellezza della natura.</b>
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/5.jpg" alt="" />
</p>

Così è andata, divertendoci a dare tutto quello che potevamo. <br>Anche il mio amico Lorenzo, che un pò temeva questo, ha retto bene il confronto con sé stesso e l'arrivo è stato piacevole come la partenza: birra, sempre media e ripetuta diverse volte.
</p>
Questo rappresenta il mio mondo gravel!"

</p>

Caluso,<b> Stefano Rao </b>
</p>
</p>

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</p>
Le Diverge <b>TEST</b> sono disponibili. ;)]]></description>
      <pubDate>Thu, 28 Jan 2021 11:18:02 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Come registrare una bici Specialized]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/Come-registrare-bici-Specialized/</link>
      <description><![CDATA[In questo articolo spiegheremo come è possibile registrare la propria bici sul sito di Specialized, ed estendere così la garanzia.
Innanzitutto è necessario accedere al sito dedicato:<br>
</p>
<a href="https://www.specialized.com/it/it/account/login"><u>specialized.com/it/it/account/login</u></a>
</p>
Se vi siete già registrati in passato al sito specialized.com, oppure all’app Specialized Mission Control, o all’app Specialized Ride, potete usare le stesse credenziali di accesso, e passare più avanti a questo articolo.
</p>
Se siete invece al primo accesso, dovrete cliccare su CREA L’ACCOUNT
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/crea_l_account1.jpg" alt="" />
</p>
Ora occorrerà inserire il proprio nome, cognome, indirizzo mail a cui abbiamo comodo accesso, e scegliere una password per l’account Specialized, che sia lunga almeno 8 caratteri, contenga una lettera maiuscola, una lettera minuscola, un segno di punteggiatura ed un numero.
</p>
Flaggare le tre voci sottostanti, e premere INVIO
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/password1.jpg" alt="" />
</p>
Adesso è necessario accedere alla casella di posta elettronica che abbiamo precedentemente indicato, aprire la mail arrivata da Specialized ed autenticare l’account cliccando sul tasto rosso VERIFICA IL TUO INDIRIZZO EMAIL
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/verifica_il_tuo1.jpg" alt="" />
</p>
Autenticato l’account, possiamo tornare su https://www.specialized.com/it/it/account/login <br>
E procedere al login inserendo mail e password appena creati e clicco su ACCEDI.
</p>
A questo punto vediamo la bacheca del nostro account Specialized, dove vengono elencate anche le nostre bici in possesso.
</p>
Per aggiungerne una, è sufficiente cliccare su AGGIUNGI UNA BICI, nella parte in basso di questa schermata.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/aggiungi_una_bici1.jpg" alt="" />
</p>
Infine, i propri dati anagrafici saranno già inseriti, resterà da indicare il nome del negozio “Bicisport srl”, la data di acquisto, caricare una foto o ancor meglio, una scansione dello scontrino, inserire il codice seriale della bici che inizia con WSBC, (che vi abbiamo indicato o che trovate sotto il tubo orizzontale solitamente), ed infine REGISTRA UNA NUOVA BICICLETTA.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/registra1.jpg" alt="" />
</p>
Fatto! La vostra garanzia sulla bici appena acquistata è stata estesa gratuitamente. 
</p>
<a href="https://www.bicisportivrea.com/customer/account/create/"target="_blank"><u><b>Registrati al nostro sito</b></u></a>
 per ricevere altri tutorial ed altre storie oppure visita il nostro <a href="https://www.bicisportivrea.com/blog"><u><b>blog</b></u></a>, ed i nostri social <a href="https://www.facebook.com/bicisportivrea/"target="_blank"><u><b>Facebook</b></u></a> ed <a href="https://www.instagram.com/bicisport_ivrea/?hl=it"target="_blank"><u><b>Instagram</b></u></a>.

]]></description>
      <pubDate>Wed, 20 Jan 2021 17:30:26 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Dove comprare Specialized | Bicisport Ivrea, negozio e shop online]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/dove-comprare-specialized/</link>
      <description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong>Bicisport Ivrea</strong> &egrave; lo <strong>Specialized Concept Store</strong> dove comprare ogni bicicletta, componente, accessorio ed abbigliamento Specialized, e non solo, in negozio, ed online.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Siamo ad <strong>Ivrea</strong>, nel cuore del <strong>Canavese</strong>, a circa 40 minuti da Torino o da BIella.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal <strong>1995</strong> ci curiamo della bici in ogni sua forma, e della sua continua evoluzione, ovvero dalle bici cross, alle BMX, alle Rampichino per poi specializzarsi fino a diventare uno dei primi Concept Store Specialized in Italia, offrendo soluzioni per ogni tipo di preferenza, dalle bici da corsa alle cross-country, dalle ciclocross alle enduro, dalle trail bike alle gravel, dalle bici per i pi&ugrave; piccoli a tutte le tipologie di e-bike. La <strong>passione</strong> per la bicicletta in ogni sua espressione ha trovato in Carlo, Andrea, Stefano, e Pier i degni referenti per chiunque sia contagiato dal morbo della pedalata! Gli anni passati a conoscere il mondo in sella a tutti i tipi di bici ci permettono di fornire i consigli opportuni all&rsquo;acquisto di ogni singolo componente.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Possiamo ammettere di essere portatori sani della passione ciclistica.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Presso il nostro negozio troverai ogni genere di<span style="text-decoration: underline;"> <a href="https://www.bicisportivrea.com/bici.html" target="_blank">bicicletta</a></span>, dalle <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.bicisportivrea.com/bici/bici-da-corsa-1.html" target="_self">bici da corsa</a></span> alle <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.bicisportivrea.com/bici/mtb.html" target="_self">MTB</a></span>, le nuove <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.bicisportivrea.com/e-bike.html" target="_blank">e-bike</a></span>, <span style="text-decoration: underline;">bici da<a href="https://www.bicisportivrea.com/bici/fitness-ibride.html" target="_self"> fitness o da citt&agrave;</a></span>, le<span style="text-decoration: underline;"> <a href="https://www.bicisportivrea.com/bici/gravel-touring-ciclocross.html" target="_self">gravel</a></span> e le <span style="text-decoration: underline;">bici per i <a href="https://www.bicisportivrea.com/bici/bici-da-bambino.html" target="_self">pi&ugrave; piccoli</a></span>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Abbiamo a disposizione anche tutto quello ti occorrer&agrave; per pedalare: dagli immancabili <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.bicisportivrea.com/caschi-ciclismo.html" target="_self">caschi</a></span> alle <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.bicisportivrea.com/scarpe-ciclismo.html" target="_self">scarpe</a></span>, dall'<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.bicisportivrea.com/abbigliamento.html" target="_self">abbigliamento</a></span> ad ogni tipo di<span style="text-decoration: underline;"> <a href="https://www.bicisportivrea.com/componenti-bici.html" target="_self">componente</a></span> per la tua bici, agli <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.bicisportivrea.com/accessori-ciclismo.html" target="_self">accessori</a></span> per corredarla. Scoprili tutti qui online e se non trovi quello che stai cercando,<span style="text-decoration: underline;"><strong> <a href="https://www.bicisportivrea.com/contacts" target="_self">scrivici</a></strong></span>!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non tutto quello che &egrave; disponibile in negozio &egrave; gi&agrave; online...</span></p>]]></description>
      <pubDate>Fri, 13 Nov 2020 09:22:17 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Come regolare le sospensioni]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/come-regolare-le-sospensioni/</link>
      <description><![CDATA[Tarare correttamente le sospensioni della tua MTB, ti aiuterà ad essere più veloce, più comodo e con più trazione e sicurezza.
</p>
Come fare?
</p>
Si inizia dal 'sag' per garantire la giusta geometria ed il giusto movimento delle sospensioni. Poi procederemo con la parte idraulica in modo che tua sia in grado di controllare l'energia del sistema ed il movimento del telaio. Non ti preoccupare ... sarà un'operazione indolore. ;)
</p>
PASSAGGIO 1
</p>
REGOLARE IL SAG
</p>
Iniziamo dalle basi: Che cos'è il sag? <br>
Facile: è l'affondamento della sospensione sotto il tuo peso in posizione di pedalata. <br>
Regolare il sag è fondamentale perché, se non tarato correttamente, si possono alterare negativamente le caratteristiche di guida della bici – ad esempio geometria e maneggevolezza. <br>
Le nostre bici sono progettate per essere regolate su un preciso valore di sag (che chiamiamo Rx Tune); noi crediamo che questa taratura sia vicina alla perfezione ma alcuni riders - con molta esperienza - potrebbero voler modificare leggermente queste nostre indicazioni in base al terreno o alle proprie preferenze.
</p>
Suggerimenti per la regolazione del Sag
</p>
1. Assicurati che le regolazioni dell’ammortizzatore siano sulla posizione aperta (vedi sotto la sezione specifica) prima di impostare il sag.
</p>
.2. Ricordati di far lavorare la sospensione mentre stai gonfiando con la pompetta, in modo che la pressione nelle due camere dell’aria sia identica. Fai muovere la sospensione fino ad ottenere una lettura costante della pressione con la sospensione alla massima estensione.
</p>
3. Scollega la pompetta quando verifichi il sag, se la lasci attaccata influirà sulla misurazione.
</p>
PASSAGGIO 2
</p>
REGOLARE IL LATO IDRAULICO
</p>
Ogni sospensione contiene un liquido che serve a controllare la velocità di movimento della stessa.<br>
La resistenza ottenuta grazie a questo liquido si chiama ‘smorzamento’ (damping). I circuiti di smorzamento delle nostre sospensioni sono ottimizzati in base a due scenari principali: la compressione ed il ritorno. <br>
- La compressione agisce quando la sospensione affonda a seguito di un passaggio della ruota su di un ostacolo o sotto l’influenza del rider (es: peso).<br>
-  Il ritorno invece regola la velocità d’estensione della sospensione - dallo stato di compressione, quando rilascia l’energia immagazzinata nella molla (pressione dell’aria).
</p>
Regolare lo smorzamento
</p>
In ogni sospensione c’è almeno un tipo di regolazione.<br>
Ogni registro riguarda un tipo di movimento (compressione o ritorno), mentre sospensioni di alta gamma potrebbero avere un maggior numero di regolazioni.<br>
Indipendentemente dal tipo di regolazione, lo smorzamento viene controllato da registri che permettono al liquido di muoversi con più o meno attrito, in base al verso di rotazione del registro.<br>
Questo tipo di regolazione si può paragonare ad un rubinetto, dove girare il registro in senso orario chiude il rubinetto e rende difficile il passaggio del fluido. Girare il registro in senso anti-orario apre il rubinetto ed il fluido scorrerà più facilmente. Ogni tipo di regolazione ha in genere varie posizioni, ovvero ‘click’ – dato il rumore tipico. Ha un senso, giusto?
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/SOSPENSIONI.jpg" alt="" />
</p>
NOTA BENE: I suggerimenti per la regolazione dello smorzamento descritti come ‘click’ si riferiscono sempre al numero di scatti in senso anti-orario partendo dalla posizione di “tutto chiuso” (registro completamente avvitato/girato in senso orario).
</p>

REGOLAZIONE SMORZAMENTO DEL RITORNO
</p>
La regolazione del ritorno (normalmente un registro rosso, oro per ammortizzatori Öhlins) controlla la velocità con la quale si ritorna nella posizione iniziale di sag. Gli ingegneri che li hanno sviluppati, raccomandano valori per il ritorno (Rx Tune) basati sulla durezza della molla (o pressione dell’aria).<br>
Utenti molto esperti potrebbero voler modificare queste indicazioni in base al terreno, alle proprie capacità o preferenze.<br>
Per esempio, se hai la sensazione che la bici ti scappi passando sulle rocce o che rimbalzi troppo sullo sconnesso (come se fosse sfrenato il ritorno) – devi rallentarlo avvitando il pomello.<br>
Se la sospensione è dura e non ritorna sufficientemente in fretta (packing) dovresti aumentare la velocità d’estensione.
</p>

REGOLAZIONE DELLA COMPRESSIONE
</p>
La regolazione della compressione (in genere il registro blu) controlla il comportamento della sospensione sia su terreno dissestato che sul terreno scorrevole.<br>
Diversamente dal ritorno, la compressione dipende molto dal tuo stile di guida, dal terreno e dalle tue preferenze personali.<br>
I nostri ingegneri consigliano di iniziare con valori bassi di compressione (registro aperto/in senso anti-orario) per poi aumentare lo smorzamento in base al terreno e alle proprie preferenze.<br>
Per esempio, se hai la sensazione di perdere trazione (chattering) dovresti diminuire la compressione svitando il registro di un paio di click.<br>
Se la bici sembra troppo ‘morbida’ o se arrivi a fine corsa, dovresti aumentare la compressione girando il registro un paio di click in senso orario.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/SOSPENSIONI_BANNER.jpg" alt="" />
</p>
Per fare chiarezza, vi alleghiamo anche un accenno di glossario "tecnico":
</p>
FINE CORSA : Utilizzare l’intera escursione della sospensione.
</p>
CHATTERING: Quando la ruota saltella velocemente.
</p>
COMPRESSIONE: Movimento della sospensione quando la ruota incontra un ostacolo.
</p>
SMORZAMENTO IN COMPRESSIONE : Fase di smorzamento della compressione, quando la sospensione sta assorbendo l’urto.
</p>
SMORZAMENTO : Resistenza al movimento del liquido. Attrito che si crea quando l’olio passa attraverso dei fori o pacchi lamellari.
</p>
PACKING: Se, a seguito di una serie di ostacoli, la ruota ritarda l’estensione dopo la compressione – rimanendo “impaccata” con il risultato di non ritornare completamente prima di incontrare l’ostacolo successivo.
</p>
SFRENATO: Ritorno senza controllo, troppo veloce.
</p>
TRAZIONE INSUFFICIENTE: Quando la ruota non aderisce perfettamente al terreno.
</p>
RITORNO: Il movimento di estensione della sospensione quando la molla spinge la forcella o l’ammortizzatore ad estendersi.
</p>
SMORZAMENTO DEL RITORNO : regolazione della velocità di estensione dell’ammortizzatore.
</p>
SAG: La misura dell’affondamento della sospensione sotto il solo peso del ciclista in posizione di pedalata.
</p>
MOLLA: Dispositivo meccanico che accumula e rilascia energia.
</p>
DUREZZA MOLLA : Quantità di peso necessaria per far comprimere la molla di un pollice. Più è basso l’indice, più è morbida la molla.
</p>
CORSA O ESCURSIONE: Differenza tra completamente esteso a completamente compresso.
</p>
Questo è quanto crediamo possa servire come prima infarinatura!<br>
Prova, sperimenta, e per approndimenti <a href="https://www.bicisportivrea.com/contacts"><u><b>scrivici subito!</b></u></a> Siamo ben lieti di darti tutte le informazioni che ti potranno servire.
</p>
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</p>
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      <pubDate>Thu, 20 Feb 2020 11:58:32 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Un week end con la Creo SL]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/un-week-end-con-la-creo-sl/</link>
      <description><![CDATA[4 Luglio , Svizzera . 
</p>
Eccomi qua fotografato a menare sui pedali di un nuovo gioiello di Specialized…
</p>
Sono un bambino fortunato .
</p>
Un paio di settimane prima ricevevo una telefonata da Specialized Italia che ci invitava ad un evento esclusivo per il lancio mondiale della nuova Turbo Creo nel quartier generale del progetto Turbo a Cham , vicino a Zurigo.
</p>
È uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo ….
</p>
Due giorni di vacanza dalla routine lavorativa , alla scoperta delle magie che solo un Team Cosmopolita di ingegneri innamorati della bicicletta può creare.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/creosvizzera1.jpeg" alt="" />
</p>
Sicuramente il ricordo che mi porterò nel tempo dell’esperienza svizzera sarà dell’atmosfera creativa che si respirava .  Un team di giovani entusiasti del loro lavoro , emozionati nel raccontarci il percorso di nascita di un progetto che hanno chiamato Creo perché hanno deciso di non accontentarsi di cosa il mercato offriva, cre-ando appunto da un foglio bianco , una nuova tipologia di bici.
</p>
<img src="https://www.bicisportivrea.com/media/wysiwyg/blog-img/creosvizzera_monitor.jpeg" alt="" />
</p>
Due giorni di pedalate in compagnia dei product manager e dei colleghi europei per scoprire le meraviglie di un giocattolo che ridefinisce il concetto di bici a pedalata assistita. Il motto coniato dal marketing “ It’s you, only faster “ non poteva sintetizzare meglio l’esperienza futuristica relativa al prodotto .
</p>
Che si tratti della variante Road o di quella Gravel il divertimento è assicurato,  e la voracità con cui si affrontano le salite diventa una droga a cui non si può resistere !
</p>
Tutta la gamma disponibile la potete trovare <a href="https://www.bicisportivrea.com/bici/e-bikes/strada-gravel.html"><u><b>cliccando qui,</b></u></a> le specifiche tecniche sono scritte oramai in ogni dove, le emozioni che regala bisogna viverle per capirle.
</p>
Venite a provare le nostre Creo SL TEST in negozio quindi, saremo ben felici di accompagnarvi ed emozionarci con voi per le strade del Canavese alla scoperta del futuro del divertimento.]]></description>
      <pubDate>Fri, 20 Dec 2019 15:00:46 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La Torino - Nizza in Gravel]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/la-torino-nizza-in-gravel/</link>
      <description><![CDATA["Anche se la nebbia non ci permette di vedere nulla, il GPS conferma che siamo arrivati alla Pointe
des Trois Communes, l’ultima grande salita dopo quattro giorni consecutivi in sella. Chiudere il
rally in così poco tempo ci era sembrato un obiettivo impossibile e, invece, eccoci qui. Abbiamo
poco più di 2000 metri di dislivello nelle gambe, altri 1000 e 60 Km ci separano da Nizza. Per
come stiamo, non sarebbe un problema. Sarebbe faticoso, ma non un problema.
Rimane il fatto che a Nizza non sappiamo dove dormire e che le mogli arriveranno solo il giorno
dopo a prenderci.
</p>
Iniziamo la discesa. Con una serie infinita di tornanti ci lasciamo alle spalle la nebbia, la pioggia e
qualche altro partecipante che abbiamo incontrato in salita. Più in basso la giornata è bella e
calda, un invito a scendere verso il mare e la movida di Nizza.
</p>
Sbagliamo strada e invece di finire a Sospel, ci ritroviamo in un paese esattamente dall’altra parte
di una cresta. Se continuiamo, sarà discesa fino alla fine, un ulteriore tentazione a raggiungere
Nizza e la conclusione di questo viaggio.
</p>
Ci sediamo in una piccola piazza per fare il punto della situazione. A Lucéram non c’è quasi nulla,
a parte il fascino di tutti i paesini arroccati su una montagna. Dall’altra parte della strada due
giovani ragazzi stanno ritirando la verdura esposta davanti al loro negozio di alimentari. Sono
quasi le 18.30 e non sembra esserci molta gente in giro. Cerco sul telefono un hotel dove andare
a dormire a Nizza, visto che il bivacco sulla spiaggia non è consentito e non ci sembra nemmeno
un’opzione plausibile. Rimangono solo alcuni posti in un’anonima catena di hotel da aeroporto. Io
e Carlo ci guardiamo e ci immaginiamo seduti e puliti in hotel, davanti ad un continental breakfast.
No, decidiamo che non è ancora arrivato quel momento. Il gps segna che in cima alla cresta c’è
un ultimo waypoint condiviso dagli organizzatori del rally. E’ indicato come the last bivy spot
before Nice.
</p>
Sono circa 700 metri di dislivello e una quindicina di chilometri. Ci infiliamo nel negozietto
all’ultimo e compriamo cous cous, paté, formaggio, pane, cioccolato ed una bottiglia di Orangina
fredda di frigo.
</p>
Saliamo nella luce del tramonto. Fa caldo, ma la strada è bellissima. Poco prima del buio
raggiungiamo il punto di bivacco dove troviamo un gruppo di ciclisti inglesi e tedeschi che si sta
godendo il tramonto su un piccolo prato affacciato sulla vallata. Lontano si vede il mare. Laggiù
c’è la fine di questo viaggio e il ritorno alla vita di tutti i giorni. Non vogliamo sfuggirla, anzi. Però
non c’è neanche così tanta fretta e il cous cous è buonissimo.
</p>
Il Rally Torino - Nizza non è una gara. Non c’è una classifica, un arrivo vero e proprio ed una
partenza in linea. Non ci sono quasi regole, se non quella di non essere un asshole (cit.). Non ci
sono limiti sull’attrezzatura, non ci sono controlli, punti di ristoro e cronometri. C’è un traccia gps
e un appuntamento: lunedì 3 settembre alle 9 del mattino. Per me e Carlo il viaggio fino a Torino è
breve, ma quando arriviamo a Piazza Bodoni ci accorgiamo che la maggior parte dei ciclisti che vi
sono radunati non parla italiano. E non c’è una bici uguale all’altra. L’unica costante è un qualche
tipo di sistema per trasportare quello che ognuno ritiene necessario per affrontare il percorso e dei
copertoni da sterrato. Per il resto è il carnevale. Ci sono tipi minimal con gambe depilate, bici da
strada adattate in qualche modo e una borsetta sottosella che contiene giusto un cambio e una
camera d’aria. Altri hanno borse e borracce attaccate ad ogni punto disponibile sul telaio. Vedo
tazze di metallo, bottiglie di vetro con liquidi che non hanno il solito colore fluo dei integratori,
maglie di lana, ma nessuna barba hipster. Alcuni sono in MTB e c’è anche uno con la fat. Altri
hanno tutto giusto e perfetto, di quella marca che hai visto su instagram, altri ancora ti domandi
come faranno.
</p>
Noi siamo nel mezzo. In alcuni momenti, durante le prove fatte nei giorni precedenti, ci sembrava
di avere troppo. In altri momenti ci sembrava di avere troppo poco. Non siamo degli esperti, ma
non siamo degli sprovveduti. Io e Carlo qualche viaggio in bici lo abbiamo anche fatto. Siamo dei
montanari e la bici è una delle nostre più grandi passioni. Ma qui è una cosa diversa: c’è il viaggio,
ma c’è anche l’idea di metterci meno tempo possibile. Questa è la novità per noi.
Il Rally Torino - Nizza è una gara. Perché se metti insieme un gruppo di ciclisti la situazione
diventa in automatico competitiva. Me ne accorgo subito il primo giorno: quando mi avvicino a
qualcuno da dietro, la reazione è il tipico aumento di ritmo a cui mi sono abituato durante le uscite
in bici da strada. Sento che i discorsi vertono sempre intorno a quanti mm di copertone si è
riusciti ad incastrare nel telaio o a quanti giorni si prevedono per arrivare a Nizza.
</p>
La prima salita è veramente dura. Il Collombardo, che unisce le Valli di Lanzo dalla Valle di Susa,
con i suoi 2000 metri di dislivello, le pendenze superiori al 20% e il terreno smosso, non è un
posto consigliabile con lo spazzolino da denti e un sacco a pelo appesi al telaio. Fa subito
selezione e lo affrontiamo come se ci fosse un arrivo in salita. Mando giù qualche gel e pedalo a
testa bassa nella nebbia. A Susa, nonostante le gambe dure, attacchiamo anche il Colle delle
Finestre. Non ci fermiamo nemmeno a mangiare. La salita è tanto lunga quanto bellissima. Spingo
sui pedali pensando alla fuga di Froome al Giro. Per fortuna abbiamo pensato di dormire in una
locanda poco dietro il colle. Altri continuano nel buio della notte. Arrivare al Sestriere o Briançon il
primo giorno è lo scopo di chi punta al tempone.
Il giorno dopo ho le gambe dure, più di quanto avrei voluto, e inizio a pedalare lentamente. Il
posto è bellissimo. La strada dell’Assietta si stende davanti al nostro sguardo: una linea bianca
senza fine nel verde bruciato tipico delle terre alte. Superiamo alcuni che hanno evidentemente
passato qualche ora di notte per arrivare fino al Rifugio dell’Assietta. Il risveglio deve essere stato
tragico per loro. Il ritmo è quello permesso dalle nostre gambe. Ci fermiamo a fare qualche foto,
nonostante la fame ci spinga verso Sestriere. Mangiamo finalmente con le “gambe sotto un
tavolo” e, nel pomeriggio, superiamo il Monginevro e l’Isoard lasciando che sia il corpo a dettare il
ritmo e non le nostre aspettative.
</p>
Il Rally Torino - Nizza non è una gara perché sarebbe un peccato affrontarlo a testa bassa. E’ un
viaggio sulle strade più alte delle Alpi. Un continuo alternarsi di vallate abitate e paesaggi
marziani. Giù si mangia, in ogni valle qualcosa di diverso. Su si pedala quasi in apnea. Giù ti senti
padrone della situazione. Su sei esposto agli elementi, sul filo di sentirti fuori luogo con la tua
sottile salopette da bici e la giacchetta leggera. Si sale rallentati dalle borse, si scende cantando
per l’euforia data dalla bicicletta che scorre. Si avanza con quella leggerezza mentale data dal
sapere che tutto ciò che ti serve è lì con te, appeso al telaio. La bici è in grado di estendere o
comprimere lo spazio. Permette di fuggire dal temporale in arrivo, ma non ti isola dall’ambiente
che ti circonda. Ti serve solo un po’ di allenamento per farla correre.
</p>
Eh si, il Rally Torino - Nizza è una gara perché il percorso non è scontato. Se non i primi chilometri
del primo giorno, non c’è quasi un metro che non sia in salita o in discesa. E quando inizi una
salita, puoi solo concluderla, perchè nel mezzo non c’è quasi niente. Avanzi a salti quantici. E
l’idea di metterci meno tempo possibile è quasi una questione estetica, di pulizia della traccia che
ti lasci dietro. Ma non è solo questo. Puoi anche non sentire il confronto con gli altri, ma è rimane
il piacere di mettersi alla prova. E’ la famosa gara con te stesso. Quella gara in cui le regole le
decidi tu e sono probabilmente più severe di quelle che ti imporrebbe il senso comune. Quella
gara, che se la chiudi, vinci sempre.
Anche se non arrivi primo.
</p>
Il Rally Torino - Nizza è un evento di bikepacking. Non è una gara, ma piuttosto una sfida con se
stessi nel portarlo a termine. Durante il rally non c’è nessun tipo di supporto. Le uniche
informazioni condivise sono l’itinerario, qualche consiglio pratico su dove dormire e mangiare,
l’ora e il luogo della partenza.
Il percorso include all’incirca 485 Km di asfalto e raggiunge una quota massima di 2750 m (il Colle
dell’Agnello). In aggiunta presenta 240 Km di strade sterrate militari, spesso ad altitudini superiori
ai 2000 m. I paesaggi del Queyras, del Parco Nazionale del Mercantour e delle Alpi piemontesi
sono la ricompensa per chi è preparato a pedalare per lunghe giornate e dormire sotto le stelle.
L’intero percorso misura tra i 600 e i 700 Km con all’incirca 15-20.000 metri di dislivello. In ogni
caso si possono scegliere alcune varianti del percorso in modo da adattarlo alle proprie abilità e
aspettative. Gli sterrati più duri hanno sempre un’alternativa più semplice o asfaltata.
Non c’è un regolamento vero e proprio, ma piuttosto delle regole di condotta generali. La bici
consigliata per il percorso integrale deve essere predisposta per terreni particolarmente difficili,
con copertoni almeno da 35, ma sono vivamente consigliate misure maggiori. Non definirei le
strade militari del cuneese degli sterrati, ma piuttosto dei sentieri particolarmente larghi. Bisogna
prevedere di avere con se numerosi ricambi per la bici, vestiti per il freddo e almeno due
portaborracce. Del resto ci si trova spesso ad oltre 2000 metri in luoghi particolarmente isolati da
affrontare con particolare attenzione.
</p>
<a href="https://torino-nice.weebly.com"target="_blank">torino-nice.weebly.com</a>
</p>
Articolo e foto di <b>Damiano Levati </b>: <a href="http://www.storyteller-labs.com/"target="_blank"><u><b>Storyteller-Labs</u></b></a>
</p>
WOW" Da togliere il fiato vero? Se ti è piaciuto questo articolo, <a name="fb_share" type="button_count" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=https://www.bicisportivrea.com/blog/la-torino-nizza-in-gravel/"target="_blank"><u><b>
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]]></description>
      <pubDate>Fri, 20 Dec 2019 14:54:36 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[OFFICINA SPECIALIZZATA]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/officina-specializzata/</link>
      <description><![CDATA[Ci prendiamo cura della tua bici, come se fosse la nostra.
</p>
La nostra officina dedica le sue cure a qualsiasi tipo di bici che le richieda: è la nostra missione!
</p>
Siamo formati direttamente dalla Specialized Bicycle Components University in modo da
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</p>
In Ivrea dal 1995.
]]></description>
      <pubDate>Thu, 19 Dec 2019 11:02:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[PEDALA CON NOI]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/post-4/</link>
      <description><![CDATA[Il Team Bicisport Ivrea non è solo road, non è solo mtb, non è solo gravel ...o qualche altra disciplina specifica, è passione per la bicicletta in ogni sua forma!
</p>
Che tu preferisca le ruote grasse e i panini in pausa pranzo, o le barrette, i gel e le tabelle di allenamento, unisciti a noi.
</p>
Conoscerai nuovi compagni di pedali, farai nuove esperienze ed avrai accesso ad eventi e materiali esclusivi , solo per i nostri tesserati.]]></description>
      <pubDate>Tue, 17 Dec 2019 11:02:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[BICI TEST]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/bici-test/</link>
      <description><![CDATA[Il modo migliore per valutare la tua prossima bici, è provarla direttamente.<br>
Solo guidandola, pedalandola, potrai assaggiare tutte le emozioni e le sensazioni che quella bicicletta potrà regalarti e capire se è la scelta giusta. <br>
Nessuna altra recensione o scheda tecnica potrà essere più esaustiva della tua prova diretta di quella bici.
</p>
Per questo motivo ogni anno aggiorniamo la nostra flotta delle BICI TEST per permetterti di provare tutti i modelli più richiesti nelle taglie solitamente più diffuse. <br>
In altre parole, un TEST THE BEST sempre disponibile tutto l'anno, ogni giorno! <br>
Cosa stai aspettando? Contattaci subito e raccontaci qual'è la bici dei tuoi sogni!
</p>
Non hai intenzione di cambiare la tua bici ma vorresti comunque farti un bel giro con una delle nuove Specialized?<br>
Chiamaci o passa in negozio, abbiamo una soluzione anche per te!
]]></description>
      <pubDate>Mon, 16 Dec 2019 11:01:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[POSIZIONAMENTI IN SELLA]]></title>
      <link>https://www.bicisportivrea.com/blog/posizionamenti-in-sella/</link>
      <description><![CDATA[Il posizionamento in sella non è una necessità solo dei professionisti, ma per chiunque pedali.
</p>
Essere tutt'uno con la vostra bicicletta è una nuova esperienza che vi consigliamo di provare . Previene traumi od infortuni ed aumentando il comfort vi farà passare più ore in sella, ottimizzando le vostre performance.
</p>
Grazie ai corsi della Specialized Bicycle Components University, sono dieci anni che "mettiamo in sella" i nostri clienti aiutandoli a far sì che non vogliano più smettere di pedalare.
</p>
Un'alchimia fatta di selle, solette, spessori, angoli e consigli per creare un armonia perfetta tra voi e la vostra bicicletta,
</p>
Contattateci per un appuntamento!]]></description>
      <pubDate>Fri, 13 Dec 2019 11:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
  </channel>
</rss>
